Il terrore settecentesco rivisitato da Manfredi

fonte: 
Il Manifesto

Il terrore settecentesco rivisitato da Manfredi

le caratteristiche salienti. In questo modo, se, da un lato, la narrazione abbonda di vampiri, fantasmi e zombie, giocando dalla prima all’ultima pagina sul «che cosa vedo mai?», ovvero sull’esitazione tra percezione soprattutto visiva e elementi soprannaturali, dall’altro non manca mai di fornire una possibile spiegazione scientifica o filosofica a situazioni che sembrano sfuggire all’umana comprensione e alla logica razionale.

Così i protagonisti del romanzo, una coppia di medici gemelli – Aline e Valcour de Valmont –, fuggiti dal paese dei Lumi a seguito della Rivoluzione Francese, incarnano gli ideali scientifici dell’Illuminismo e la loro impotenza di fronte alle manifestazioni soprannaturali,
mentre nelle vicende del pastore battista Jan Vos, di origine olandese, si rappresenta il conflitto tra la religione protestante e la superstizione popolare...

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